Trevisani nel Mondo

Trevisano non scordare quella terra tanto bella
a cui devi le tue doti di profonda umanità.

Inno dei “Trevisani nel Mondo”

statuto e regolamenti

15 dicembre 2013

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE

"TREVISANI NEL MONDO"

GENERALE

Art. 1

E' costituita a Treviso l'Associazione Trevisani nel Mondo a dimensione internazionale.

L'Associazione è apartitica e di ispirazione cristiana.

Riconosce come Patrono S. Pio X°.

Persegue principalmente finalità di promozione umana integrale della persona in migrazione .

Non ha scopi di lucro.

Possono aderirvi tutti coloro che si identificano nei valori che la ispirano e nell'azione che svolge.

Essa dura a tempo indeterminato.

 

FINALITA'

Art. 2

L'Associazione si propone di operare a favore dei Trevisani di tutta la Provincia residenti all'estero o in altre Regioni d'Italia, di quelli che intendono emigrare o rimpatriare e a favore degli immigrati.

Riconosce il grande contributo dato dai nostri emigranti allo sviluppo economico e culturale nelle diverse comunità all'estero.

Opera affinché questa realtà storica non sia dimenticata.

Essa rappresenta anche i figli e discendenti dei migranti.

L’Associazione propone in particolare di:

1.    analizzare i problemi delle migrazioni specie per quanto attiene alla difesa e alla tutela dei diritti e degli interessi della persona e della famiglia dell'emigrato, di chi rimpatria e dell'immigrato;

2.    favorire le attività che investono il campo formativo, culturale e informativo di coloro che intendono espatriare, dei residenti all'estero o in altre Regioni d'Italia, degli immigrati, dei rimpatriati, dei loro familiari;

3.    mantenere il collegamento tra i Trevisani e le loro famiglie, a tale scopo si favorirà i più assidui e costanti contatti mediante visite, viaggi e incontri, stampa di periodici ed altre pubblicazioni, registrazione di cortometraggi, trasmissioni radiotelevisive ed ogni altra attività ritenuta idonea;

4.    recepire e promuovere altre iniziative ai fini statutari provenienti da soci e/o sezioni "Trevisani nel Mondo" estere o presenti in Italia, nonché da altre Associazioni aventi pari finalità;

5.    promuovere il censimento dei Trevisani sparsi nel Mondo, dei rimpatriati e degli immigrati;

6.    raccogliere la documentazione del lavoro, delle attività e di eventuali organi di stampa dei Trevisani residenti all'estero;

7.    stimolare la costituzione in provincia, nel territorio nazionale e all'estero di associazioni locali denominate "Sezioni" che potranno avere un loro Regolamento autonomo nel rispetto del presente Statuto;

8.    riconoscere un proprio Comitato Giovani denominato "Nuove Generazioni" - che sarà disciplinato in modo autonomo da un Regolamento nel rispetto del presente Statuto;

9.    favorire la costituzione in Provincia e all'estero di coordinamenti zonali delle Sezioni ATM e Comunità Emigranti per facilitare e incentivare la comunicazione tra la Sede Centrale e le Sezioni, sarà cura del Consiglio Direttivo determinare e disciplinare il numero delle Zone istituendo un apposito Regolamento;

10. sollecitare e coordinare gli interventi solidaristici di persone o di altri organismi e collaborare con gli uffici e Istituti comunque interessati al fenomeno migratorio;

11. incentivare attività ed iniziative nelle scuole di ogni ordine e grado a favore degli alunni sia per una migliore conoscenza delle problematiche dei flussi migratori nel loro svolgersi e nella realtà attuale, sia per favorire un corretto inserimento ed integrazione dei figli degli ex emigranti e degli immigrati;

12. favorire scambi economici e/o professionali tra entità riconducibili a soci ATM, o istituzioni e categorie produttive in Italia e all'estero pubblicizzando attività ed iniziative di promozione di prodotti della Marca Trevigiana.

 

SOCI

Art. 3

Sono ammessi al'Associazione tutti coloro che condividono gli scopi del presente Statuto e i rispettivi Regolamenti.

I soci dell'Associazione si distinguono in fondatori, ordinari e familiari.

Sono soci  fondatori quelli che hanno fondato l'Associazione e come tali sono elencati nell'atto costitutivo.

Sono soci ordinari quanti vi aderiscono pagando una quota annuale, nell'intento di contribuire al conseguimento delle finalità dell'Associazione.

Sono altresì definiti soci familiari i componenti del nucleo familiare del socio ordinario o fondatore.

Le quote sociali saranno fissate dal Consiglio Direttivo e sono intrasmissibili per atto tra vivi e non rivalutabili.

I soci devono versare entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo la quota di adesione annuale.

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell'Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

La validità della qualifica di socio è subordinata al consenso da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio è  insindacabile.

L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

Il socio può recedere dall'Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto può essere escluso dall'Associazione.

L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato le giustificazioni dell'interessato.

Contro tale decisione è possibile l'appello entro 30 giorni al Collegio dei Probiviri e comunque è ammesso ricorso al giudice ordinario.

 

 

MEZZI FINANZIARI

Art. 4

L'Associazione  provvede  al proprio  finanziamento   con i seguenti  mezzi:

a)    contributi e quote  associative;

b)    donazioni e lasciti;

c)    ogni  altro  tipo  di entrata  ammessa  ai sensi della L. 383/2000.

 

 

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art.  5  

Sono organi  dell'Associazione:

a)    l'Assemblea  dei soci;

b)    il Consiglio  Direttivo;

c)    la Giunta  esecutiva;

d)    il Presidente;

e)    due Vice Presidenti, di cui uno vicario;

f)     il Collegio  dei Revisori  dei Conti;

g)    il Collegio  dei Probiviri;

h)    il Direttore Generale;

i)     il Comitato Giovani - Nuove Generazioni.

 

L'incarico di Presidente non può perdurare per più di tre mandati consecutivi.

Questo disciplinato viene applicato anche per la carica di Presidente di Sezione.

La norma non ha valore retroattivo.

Tutte  le cariche  sociali  sono gratuite, eventuali spese sostenute ai fini statutari, verranno rifuse, se richieste e dovranno essere regolarmente documentate e altresì validate dal Presidente o da un suo delegato.

 

 

L'ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 6

L'Assemblea é composta da tutti i soci di cui all'Art. 3.

Possono esercitare l'elettorato coloro che sono iscritti da almeno 3 mesi per l'elettorato attivo, e 12 mesi per l'elettorato passivo, nonché in regola con il pagamento della quota annuale.

 

 

COMPITI DELLE ASSEMBLEE ORDINARIA E STRAORDINARIA

Art. 7

 

All'Assemblea ordinaria spettano i seguenti compiti:

a)    il giudizio sull'attività svolta dall'Associazione e la predisposizione del programma annuale per il raggiungimento delle finalità associative;

b)    l'approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo, nonché l'adozione dei relativi provvedimenti;

c)    l'elezione dei componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.

 I nomi dei candidati degli organi sopracitati saranno consultabili in Sede Centrale o preso i Presidenti di Sezione almeno 10 giorni prima dalla data di convocazione;

d)    la decisione su quant'altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

L'Assemblea Straordinaria:

a)    approva eventuali modifiche allo statuto;

b)    scioglie l'associazione e ne devolve il patrimonio.

 

 

MODALITA' D'ATTUAZIONE DEI COMPITI

Art. 8

L'Assemblea è convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione dei bilanci finanziari e delle attività.

Ogni tre anni provvede all'elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, secondo le modalità dello specifico Regolamento dell'Associazione.

L'Assemblea è altresì convocata quando ciò sia ritenuto opportuno dal Consiglio Direttivo o dai rappresentanti delegati di almeno un terzo dei soci.

 

 

CONVOCAZIONE

Art. 9

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate mediante comunicazione ai soci almeno 10 giorni prima della data fissata per la convocazione.

 

 

VALIDITA' DELL'ASSEMBLEA ED APPROVAZIONI DELLE DELIBERE

Art. 10

Per la validità dell'Assemblea Ordinaria è necessaria, in prima convocazione, la presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, comprese le deleghe.

In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria è valida qualunque sia il numero dei presenti con diritto di voto.

Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega.

L'Assemblea Straordinaria può modificare lo statuto in prima convocazione, in questo caso deve avere la  presenza di 2/3 dei soci  e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.

In seconda convocazione, almeno una ora dopo, qualunque sia il numero dei presenti e con il voto favorevole della maggioranza.

Il verbale sarà sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante dell'Assemblea, nominati dalla stessa di volta in volta.

L'Assemblea Straordinaria, può  sciogliere l'Associazione e devolverne il patrimonio, in questo caso deve avere la presenza e il voto favorevole di 3/4 dei soci.

Il verbale sarà sottoscritto dal Presidente in carica dell'Associazione e dal verbalizzante dell'Assemblea.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO:

COMPOSIZIONE E COMPITI

Art. 11

Il Consiglio Direttivo è composto dai Soci Fondatori e da 21 membri eletti in sede di Assemblea ai sensi dell'art. 8.

Il Consiglio Direttivo provvederà a nominare il Presidente e due Vice Presidenti di cui uno vicario.

Provvede anche alla nomina del Direttore Generale e dell'Amministratore, che possono essere individuati anche esternamente al Consiglio Direttivo.

 

Partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo:

·        i Presidenti onorari;

·        il Consulente Ecclesiastico dell'Associazione di nomina Vescovile, così come approvata dal Vescovo Mons. Antonio Mistrorigo nel 1973, al fine di assicurare l'ispirazione cristiana dell'Associazione e di favorire un coordinamento con l'azione pastorale delle diocesi.

 

Spetta al Consiglio Direttivo:

1)    ratificare i bilanci dell'Associazione predisposti dalla giunta esecutiva;

2)    curare il conseguimento dei fini statutari, in attuazione del programma approvato dall'Assemblea;

3)    determinare l'ammissione dei soci, decidere in prima istanza sulla loro espulsione o interdizione temporanea o perpetua dalle cariche sociali dell'Associazione, sentito il parere  del collegio dei Probiviri;

4)    provvedere alla ratifica dell'assunzione o del licenziamento del personale dipendente dell'Associazione decisi dalla giunta esecutiva;

5)    decidere in merito al riconoscimento di nuove Sezioni e all'aggregazione di Gruppi o Associazioni che chiedono formalmente di utilizzare il nome "Trevisani Nel Mondo".

 

Non potrà essere eletto a componente del Consiglio Direttivo della Sede Centrale o delle Sezioni chi facesse già parte di un organismo di altra Associazione operante nel settore delle migrazioni e con  analoghe finalità, a meno che non si tratti di un comitato (o Direttivo) interassociativo a livello nazionale tipo C.C.A.T.M. o C.A.V.E.S.

 

6)    autorizzare le Sezioni ad avere un loro Regolamento Interno autonomo, nel rispetto dei principi del presente Statuto;

7)    redigere ed approvare, su mandato dell’Assemblea, i regolamenti specifici ed applicativi.

 

 

CONSIGLIO DIRETTIVO :

CONVOCAZIONE  , VALIDITA' , APPROVAZIONE DELIBERE , ESCLUSIONI

Art. 12

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno 4 volte l'anno, o su proposta di almeno 1/3 dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

Le deliberazione devono essere prese a maggioranza dei voti dei presenti.

L'esclusione del socio è deliberata col voto favorevole di 2/3 dei presenti.

 

 

CONSIGLIO DIRETTIVO :

DECADENZA DALL'INCARICO

Art. 13

I Componenti del Consiglio Direttivo assenti senza giustificato motivo a un numero di 3 (tre) convocazioni valide consecutive, decadono dall'incarico e saranno sostituiti dai soci secondo l'ordine di elezione.

 

GIUNTA ESECUTIVA:

COMPOSIZIONE E COMPITI

Art. 14

La Giunta Esecutiva é composta di almeno 5 membri eletti dal Consiglio Direttivo.

Compiti e responsabilità della Giunta Esecutiva sono:

a)    attuare le decisioni prese dal Consiglio Direttivo;

b)    predisporre i bilanci preventivo e consuntivo;

c)    assumere e/o licenziare il personale dipendente dell'Associazione, decisione che verrà ratificata dal Consiglio Direttivo;

d)    custodire i libri contabili secondo le norme di legge;

e)    attuare e sviluppare i rapporti con le Sezioni all'estero e in Italia;

f)     curare le relazioni con le Istituzioni, Enti e forze sociali;

g)    promuovere e sostenere l'attività di stampa e divulgazione, in particolare del proprio mensile e del sito internet ufficiale dell'Associazione.

 

 

IL PRESIDENTE

Art. 15

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione.

Convoca l'Assemblea, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva.

In caso di assenza o impedimento queste funzioni sono esercitate da un Vice Presidente.

 

 

IL DIRETTORE GENERALE

Art. 16

Il Direttore Generale coordina l'attuazione degli indirizzi espressi dal Consiglio Direttivo e dalla Giunta Esecutiva.

 

 

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 17

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente e di due supplenti, eletti dall'Assemblea.

I Revisori dei Conti possono essere non soci. La carica di revisore è incompatibile con quella di consigliere o membro della giunta esecutiva.

Essi durano in carica tre anni e compiono collegialmente l'esame del rendiconto consuntivo, dandone relazione all'Assemblea.

Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge nel proprio seno il Presidente.

 

 

 

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 18

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente, e di due supplenti eletti dall'Assemblea.

Il Collegio dei Probiviri è chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all'interno dell'Associazione, sulle violazioni dello Statuto (e dei Regolamenti) e sull'inosservanza delle delibere.

Il Collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qual volta le condizioni lo rendano necessario.

 

 

DECADENZA  E SURROGAZIONI

Art. 19

Qualora nel corso del triennio venga a mancare per morte o per dimissioni un qualunque componente del Consiglio Direttivo, del Collegio dei  Revisori dei Conti, o del Collegio dei Probiviri, la surrogazione verrà effettuata in base all'ordine di graduatoria dei non eletti.

Le persone subentrate ad una carica nel corso del triennio decadono insieme alle altre nominate all'inizio del medesimo.

ESERCIZIO SOCIALE - BILANCIO

Art. 20

L'esercizio sociale dell'Associazione ha durata annuale e si chiude il 31 dicembre.

Alla chiusura di ciascun esercizio la Giunta Esecutiva predispone i bilanci consuntivo e preventivo, che vengono sottoposti al Consiglio Direttivo e all'Assemblea per approvazione.

Il consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all'anno trascorso.

 

E' depositato presso la Sede Centrale dell'Associazione almeno 30 giorni prima dell'Assemblea , dove può essere consultato da ogni associato.

Il consuntivo deve essere approvato nell'Assemblea annuale dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio sociale.

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa,  a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge.

L'Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e connesse.

 

 

SCIOGLIMENTO

Art. 21

In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, la stessa ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio residuo ad altra Associazione con finalità analoghe, ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

 

VARIE

Art. 22

Per quanto non contemplato nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile ed alle leggi speciali in materia.

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ISTRANA (TREVISO)  -   15 DICEMBRE 2013

 

 

                       Il Presidente A.T.M.                        Il Presidente Assemblea

                       Guido Campagnolo                               Ricardo Maccan