Un ulteriore piccolo mosaico storico dell’Associazione A.T.M. e dei Valdobbiadenesi sparsi nei vari paesi del mondo.
L’associazione nata nel 1980 con gli scopi e le finalità in primo luogo, di aiutare i nostri connazionali ad inserirsi al rientro in patria nel contesto sociale, aiutarli nelle varie pratiche per il recupero della pensione e quant’altro di prima necessità.
Il primo Consiglio Direttivo, allora presieduto dal defunto Lino Somavilla con il Segretario Capretta Franco, fu veramente di vitale importanza agli scopi di questa Associazione; dobbiamo dare grazie a Dio se oggi la situazione è totalmente cambiata. Coloro che risiedono ancora in terra straniera, si sono ben inseriti e quando rientrano, arrivano solo per pochi giorni, tanto da visitare, parenti e amici per poi ritornare tranquillamente nel paese di emigrazione.
Un dato importante da tenere in considerazione, i Valdobbiadenesi che emigrarono dopo la seconda guerra mondiale, furono ben settemila su dodici mila residenti, in gran parte verso la Svizzera, Germania e in Francia. Altro dato a confermare questa grande emigrazione locale: le rimesse di denaro che superavano allora ben 14 miliardi di lire all’anno.
I Valdobbiadenesi che a tutt’oggi risiedono in terra straniera, sono sparsi in ben vent’otto paesi di questo mondo e da quanto mi risulta sono tutti in posizioni privilegiate. Questo significa che hanno ben lavorato e tenuto in considerazione che la vita è fatta in particolar modo da sacrifici al fine di raggiungere l’obiettivo del benessere.
Quanto sopra, è una conferma che anche Valdobbiadene, come tutti i paesi della pedemontana, sia nel secolo dell’ottocento sia del novecento è da sempre stata zona di grande emigrazione, pertanto non va sottovalutato che il nostro benessere è iniziato in particolar modo con le rimesse degli emigranti.
Luciano Murer