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35° dell'ATM

Abbiamo cercato di tra­smettere stimoli che partono dalla radice, approfondendo conoscenze che completano l'indole umana.

Ci rivolgiamo alle nuove generazioni, per affidare il te­stimone della continuità. Che rispondono con la spontanei­tà che è nel loro essere, con il tempo che possono trova­re. Ma che ... ci sono.
Abbiamo esportato e aperto anche ai triveneti il grande patrimonio dei discen­denti, che appartiene alla no­stra regione, tanto quanto a tutta l'Italia. Aspetti che ne­cessitano di essere manife­stati, perché nei nostri cuori batta una fede importante: quella di una fratellanza e di una conoscenza nuova.
Lo abbiamo visto negli entusiasmi di massa solleva­ti incredibilmente nel nostro portarci fra i nostri conterra­nei all'estero.

Lo riscontriamo nei loro ritorni sia individuali che coin­volgenti come quelli delle rim­patriate e di altre occasioni di accoglienza, che toccano sem­pre sul vivo.
Questa è un'Associa­zione da guardare con gli occhi di coloro che si sento­no realizzati, in un contesto che "si sente". Altrimenti si polverizza un valore massi­mo.
ESSERE ASSOCIAZIONE, VUOLDIRE...
Che viaggiamo
sugli stessi binari, in un comune sentire, in un ambiente che si sente e che si ama.

Che chi vi aderisce de­ve farlo per convinzione, sen­za pregiudizi o barriere, con sincera disponibilità al be­ne. In pratica, nell'ottica del­la cooperazione di persone: quella del piacere di dare, sen­za ricevere se non soddisfa­zione di fare.

Le sezioni interne, esaltano il loro scopo di esistere, soprattutto quando come ex emigranti sanno fare da pon­te e da riferimento reale con chi sta all'estero, ed emigran­te lo è ancora. Diventano pre­ziose quando riescono a fare tesoro delle esperienze, per darsi un'anima che punti ad aiutare chi ne ha bisogno. E non a schiacciarlo, perseguen­do la logica ingenerosa che anch'egli era stato schiacciato.

Le sezioni esterne. La denominazione della nostra Associazione è Trevisani nel Mondo. Diciamo una cosa scontata? Non è così se ag­giungiamo che il concetto espresso nella denominazio­ne fa parte della realtà primaria e contingente del no­stro essere associazione. Es­sa titola il nostro giornale ed è stampato nei nostri cuori. Prova ne sia che, ogni volta che ci portiamo presso di lo­ro e si ripensa all'accoglienza ricevuta e ai discorsi fatti, si sazia il sentimento e ci si con­ vince dell'importanza di que­sto legame tra qui e lì, del nostro essere associazione a tutto mondo.

Associazione vuoi dire anche uno per tutti, tutti per uno: senza aspettare sempre la manna che cade dal cielo. Ma come aiuto vicendevole. Questi esistono, perché esi­stono quelli. E viceversa. Non è vero che tutto è dovuto, che tutto è scontato.

Associazione vuoi dire anche capacità di superamen­to, comprensione nel dove non ci si arriva. E se qualche volta sgorgasse anche quella piccola grande parola "Gra­zie": ben venga, c'è bisogno anche di questo, come della rugiada che disseta l'arsura dell'indifferenza.

E non possiamo che, noi stessi, cominciare a rin­graziare voi, che riuscite a ri­compattarvi con bello slan­cio, come lo dimostra la vo­stra presenza qui oggi. E ad incoraggiarvi e tenere duro.

Perché l'Associazione è un bene comune che va tenuto stretto. Perché? Per­ ché dobbiamo evitare di guar­dare a noi stessi come se fos­simo al centro dell'universo e pensare al futuro in maniera unitaria. Altrimenti gli scon­fitti siamo tutti e a risentirne sarà soprattutto questo be­ne tanto prezioso quanto deli­cato che è l'Atm. Perché angoscia il solo interrogativo di cosa sarebbe senza di essa. Perché, malgrado le umane difficoltà: ci aggrega, ci è pon­te con il mondo, ci rende a-mici e anche fortemente soli­dali, come nell'aderire ai bi­sogni altrui.

I soci scontenti? Si diano da fare, anziché lagnarsi sem­pre e basta. C'è bisogno di so­ci entusiasti, esuberanti, co­struttivi, generosi, c'è bisogno del sorriso franco che rin­franca e incoraggia; c'è bi­sogno dell'osservazione e dell'incitazione serena che espri­me amicizia; c'è bisogno di comprensione nelle umane imperfezioni che inevitabil­mente si annidano in ognuno di noi; c'è bisogno del matto­ne edificante di quei fatti che fortunatamente ci sono e che tutti quelli che li vogliono ve­dere li vedono; c'è bisogno di atteggiamenti aperti e ami­chevoli che ridanno corda e non minano l'anima delle per­sone e dell'associazione nella loro più delicata e intima es­senza; c'è bisogno di mani te­se e non diversamente.

Bandiere inchinate per coloro che non ci sono più e che hanno scavato il solco del nostro essere,

un "grazie" ai presidenti quali pilastri fondamentali e a tutti voi per essere stati stimolo fraterno e linfa preziosa.


Questo sì, che è Associa­zione! Che è fondamentale!

Grazie di tutto. E avanti a dritta.

 


Associazione Trevisani nel Mondo - Via Garbizza, 9 - 31100 Treviso 
tel. +39.0422.579428 - fax +39.422.547874 - info@trevisaninelmondo.it