ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE
E’ sempre una simpatica rimpatriata associativa, l’assemblea generale annuale della Trevisani nel Mondo che si è svolta nella sala polivalente della residenza municipale di Sernaglia della Battaglia, su gentile ospitalità del comune e della Comunità Emigranti del posto e in sintonia
con le consorelle del Quartier del Piave.
E’ stato un felice ritrovarsi, fra persone note e meno note, di cui non poche venute dall’estero.
(Canada, Australia, Europa, Venezuela, Brasile, Argentina, Uruguay) tutti con il loro carico di problemi, affetti, emozioni, ma con nel volto i tratti di un’intima fierezza e anche l’emozione di sentirsi a casa propria. Ciò avveniva in quell’ameno presidio di spianate e colli che è Sernaglia: patria dei primi fermenti di associazionismo emigratorio, con il suo monumento dai tanti richiami e, fatto singolare, con i “ pugni” di terra di terra provenienti da tutto il mondo conservate al suo interno: come un grembo di madre diventato tabernacolo, di umanità e di memoria storica.
L’incontro ha registrato un buon numero di presenze e si è svolto in un crogiolo di importanti coincidenze: ricorreva il 55° della comunità Emigranti del posto, il 35° della Trevisani nel Mondo e il 15° dalla scomparsa del maestro lino Teofilo Gobbato, della cui straordinaria figura ne ha tratteggiato il profilo Riccardo Masini, con consegne di targhe ricordo sia da parte dell’Atm che della provincia (come persona di grande caratura intellettuale e morale, dedito anima e corpo ai problemi dell’uomo in emigrazione) che sono stati consegnati ai figli Pierangelo e Fabio (impedita ad esserci l’altra figlia Paola), presenti con nipoti e nuore.
Un sentito indirizzo di saluto è venuto dal sindaco Giovanni Balliana (“è questo un importante riconoscimento alla diffusione dell’associazionismo”) e del responsabile della sezione di Sernaglia Mario Merotto che ha regalato all’Atm un orologio (“segno del tempo che segna gli eventi”).
“ 35°: in rete con le sezioni e la mobilità trevisana nel mondo”, è stato questo il filo conduttore della relazione base tenuta dal “venticinquenne” (tanti sono gli anni che lo è) presidente Giuseppe Zanini. Ha diretto i lavori, anche con osservazioni specifiche, il direttore generale Masini.
Con gli interventi dell’assessore provinciale Barbara Trentin e dell’assessore regionale Oscar De Bona, si è sintetizzata l’immagine delle realtà trevisana e veneta, guardando dentro ad ogni situazione e dando atto che l’azione” trentacinquennale” della Trevisani nel Mondo, non è mai caduta nel vuoto. Ma ha favorito vicinanze e collaborazioni importanti, come quelle con gli organi istituzionali, emerse anche nell’iniziativa congiunta dell’ultima settimana che ha prodotto mostre, confronti storici e anche economici ad alto livello. Una settimana … tutta paletta, da Formula Uno .
Quindi l’amministratore Lorenzo Sartori ha sottoposto all’esame il conto consultivo 2007 e il presidente dei revisori dei conti Nicola Carnevale ha dato riscontro alla verifica del bilancio. Unanimità, per alzata di mano. Si sono, quindi, avvicendati al microfono: Pierangelo Gobbato per esprimere gratitudine relativamente al “ sentito e bellissimo ricordo” per papà Lino Teofilo; Alessandro Benvegnù presidente la sezione Atm di Ponzano per relazionare sulla sua partecipazione al Convegno dei Giovani a Montevideo; Pietro Frassetto presidente a Zurigo (“c’è bisogno di fede…non ci sono razze, ma popoli”); Giovanni Borsato, presidente a Villorba (“ l’appuntamento con l’emigrazione dovrebbe essere esteso a tutte le scuole”); Piero Paoletti rappresentante delle “ Comunità” nel Consiglio provinciale (“A tenere alte le risorse italiane sono sempre state le rimesse”); Luigi Cabrio presidente a Mogliano (“E’ importante mettersi in rete con le sezioni, anche tramite internet”); Toni Panazzolo già presidente a Basilea e del Comitato Svizzero (“ringrazio la sede per quello che fa e annuncio che la nuova presidente è donna”); Gina Bandini dirigente a Johannesburg in Sud Africa (“La visita recente del vostro gruppo ci ha portata una ventata di vitalità e una gioia enorme”); Leonzio Bessone presidente a Torino (“ringrazio l’Atm per i sacrifici che fa per noi e mi onoro che il grande Gobbato sia stato così ben ricordato, anche perché è stato mio maestro”); Elena Barbarotto presidente a Mansuè (“spero nei giovani come motore trainante: Sidney docet“); Filiberto Bordignon presidente a Latina (“sono figlio di bonificatori, viviamo un momento difficile, ma ci aiuta l’attesa dell’adunata degli alpini 2009”); Visentin delegato dal presidente di Motta di Livenza Adriano Sartori (“nel 2010 festeggeremo i 500 anni della nostra Madonna, dobbiamo ricordarcelo tutti perché sarà un grande appuntamento”); Guido Armellin di Toronto (“porto innanzitutto il saluto e l’incoraggiamento della mia presidente Loredana Basso”. Il vicepresidente fondatore Tiziano Daltin ha concluso i lavori con una riflessione.
Riccardo Masini