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24 Luglio 2010 - La relazione del Presidente

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IL SALUTO DEL PRESIDENTE ZANINI

            Cari amici, eccoci ancora assieme, mentre la vita associativa si snoda negli anni con le sue attività e i suoi appuntamenti. Che sembrano sempre finire, ma non finiscono mai. Che ogni volta possono sembrare ripetitive e in un certo senso lo sono, ma sempre con qualcosa dentro che rende differente e quasi sempre nuova la situazione.

            Inutile nascondersi che anche il nostro incontro cade in un momento in cui non è an-cora ben definita e risolta la crisi economica che ha coinvolto il mondo occidentale, fino a toccare anche le nostre famiglie con ricadute pesanti sull’occupazione e qualche conseguenza sulla stessa nostra Associazione. Il vecchio continente, di cui noi ne siamo parte, è stato penalizzato dalla finanza dove il sistema bancario ha un ruolo determinante con speculazioni varie e scommesse sui guadagni futuri, che non si sono avverati. Tuttavia, con gli investimenti di Cina e India, si stanno creando le premesse di una ripresa anche nel nostro continente.

            A tutto ciò si aggiunge il problema dello spostamento dei capitali e dei lavoratori e, su questo scenario, si colloca anche il fenomeno dell’immigrazione, con tutte le implicazioni umane e di assestamento che ciò comporta e che non ci deve trovare né impreparati né insensibili.  

            Tornando all’Associazione in senso stretto, premetto che questa mia relazione costituisce un momento di sintesi su quanto è stato fatto, ma anche puntuale formulazione di idee e proposte per l’immediato fu-turo. Ci troviamo con ben 37 anni di attività alle nostre spalle e ci viene voglia di guardare indietro per scrutare i percorsi fatti e capire se gli scopi iniziali sono stati rispettati. E ci sembra di poter rispondere affermativamente. Perché provo orgoglio di essere Presidente di questa Associazione da così tanto tempo. Anche se non mi vedete spesso, vi assicuro che ci sono sempre e in ogni dove. Con la mente e la disponibilità. Con i “livelli” dell’ufficio scambio quasi ogni giorno: sul punto della situazione, sui problemi della giornata o sul da farsi nelle molteplici evenienze.

            Nonostante i suoi 37 anni, la nostra Associazione è più viva che mai. Abbiamo notato un aumento di giovani che con le loro nuove idee sono la premessa e la promessa nella continuazione della nostra Associazione.

            Va reso merito a mons. Canuto, che da sempre continua a ribadire di prestare attenzione ai giovani e in tal senso opera. Purtroppo ci sono segnali di riduzione dei contributi. Ma, seguendo una attenta analisi del problema, sono fiducioso nel dire che anche quest’anno ce la faremo. Nonostante le difficoltà economiche abbiamo voluto essere presenti nell’emergenza-ciclone che si era creata a Riese, in precedenza non eravamo rimasti indifferenti al “buco” relativo al Monumento di Treviso.

            Con il terremoto Haiti, siamo stati vicini all’iniziativa di Montebelluna con l’appoggio morale espresso attraverso il nostro giornale e non solo. Grazie allo scrivente che sappiamo, abbiamo dato fondo alla massima divulgazione nei confronti di questa grande emergenza e alle iniziative parallele di sostegno.

            Lodevoli e oltremodo istruttive sono state le iniziative scolastiche di diverse nostre sezioni, atte a far conoscere ai ragazzi delle Scuole Medie inferiori la storia dell’emigrazione italiana. Intesa anche come sviluppatasi nelle nostre famiglie diventando parte integrante del nostro vivere paesano.

            Non potremmo fare a meno della felice penna di Riccardo Masini, che non solo ci delizia con i suoi accorti scritti, ma coordina tutte le funzioni associative. Mons. Canuto e Riccardo sono due instancabili alfieri della trevigianità, con visite atte a rilanciare e coordinare le varie sezioni e per lo più su invito delle stesse: in America, Canada, Australia, Sud Africa, Europa. Un po’ dappertutto, insomma. Un doveroso ringraziamento và allo staff dell’ufficio, con Emanuela fissa e Luisa supporter, oltre a Lorenzo Sartori che lascia, sostituito dal valido Rino.

            Per quanto riguarda le attività, basta dare una scorsa al dossier consegnato per farsi un’idea di un percorso pregnante e ricco di interesse. Ci accorgeremo, tra l’altro, che molte note di notevole importanza e compiacimento sono dovute alla credibilità e ai meriti acquisiti sul campo dell’azione, sia in ambito internazionale, nazionale, regionale e provinciale. Tanto è vero che godiamo della stima della Regione Veneto alla quale siamo proficuamente collegati, sia per gli incentivi di contribuzione che ora non ci sono più ma che speriamo tornino almeno in parte, quanto per le deleghe che ci ha fin qui affidate per gestire attività in sua vece, oltre a concorrere su prospettive comuni. Fiducia totale la registriamo anche presso l’Amministrazione Provinciale che oggi, oltretutto, ci ospita e con la quale abbiamo stipulato una convenzione di collaborazione di cui non esiste analogia in nessun’altra provincia del Veneto. Molta considerazione ci riservano anche la Camera di Commercio e una qualificata operatività ci viene riconosciuta anche dall’Utrim triveneta e dall’Unaie nazionale, di cui facciamo parte dei rispettivi direttivi. Inoltre, siamo spesso contattati da organi di stampa ed emittenti televisive, per servizi attinenti all’emigrazione.

            Il bilancio quest’anno è stato penalizzato in quanto abbiamo un disavanzo negativo pari a Euro 18.298,17, per il quale comunque attingeremo dalla riserva, vista la conduzione economica prudente che ci aveva suggerito di essere… formiche. Il problema si è fatto sentire con l’avanzare dei tagli di contribuzione alle nostre attività.

            In positivo invece i viaggi-visita organizzati con oculatezza e che, contrariamente a quanto si pensa, consentono ricavi anche sorprendenti. Da badare che si tratta eminentemente di impegni di rappresentanza associativo-istituzionale. Ne parleremo a parte.

            Concludo con un ricordo particolare per coloro che non ci sono più.

            Con un grazie a tutti i presidenti e loro comitati, nonché ai presenti e specialmente a coloro che sono giunti dall’estero, dando ancor più vita e significato a questa Assemblea.

Il dibattito è aperto.

Arrivederci domani in Cansiglio.

Giuseppe Zanini

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